Salute e benessere

Apparecchio per i denti invisibile

Apparecchio per i denti invisibile

L’apparecchio ai denti invisibile è l’evoluzione del tradizionale presidio correttivo ortodontico con attacchi, fili e agganci metallici.

Generazioni di individui, sia uomini che donne, conservano a distanza di anni il ricordo spiacevole di aver dovuto portare per un periodo più o meno lungo della propria vita, la scomoda e antiestetica “armatura” da tenere in bocca giorno e notte. Questo strumento spesso necessario per riallineare la dentatura e risolvere importanti problemi di malocclusione dentale, ha in passato condizionato non poco l’infanzia e l’adolescenza di tanti ragazzi e ragazze, diventando a volte un vero e proprio incubo in termini di immagine e di autostima. Se poi all’apparecchio si aggiungeva anche la classica benda oculistica da portare per stimolare “l’occhio pigro”, appare chiaro quanto possano essere state dure certe fasi della crescita di tantissime persone. Scherzi a parte, per fortuna l’innovazione tecnologica nell’odontoiatria e nell’ortodonzia moderna ha reso possibile la creazione di una valida alternativa alla “macchinetta”, sviluppando un modello molto più discreto, pratico e confortevole.
apparecchio denti tradizionale1

L’apparecchio ai denti invisibile è fatto interamente in resina o plastica termostampata trasparente, in totale assenza di strutture di sostegno metalliche. Si tratta di una mascherina che si applica su entrambe le arcate, progettata e realizzata al computer, tramite scansione laser digitale delle impronte dentali del paziente. Il “calco” virtuale viene riprodotto tramite evoluti software grafici, da lì in poi vengono create le diverse forme, da sostituire periodicamente in base ai movimenti progressivi dei denti. Il presidio correttivo sfrutta l’azione costante di trazioni e pressioni sulle arcate, favorendo il graduale riallineamento delle strutture interessate. A differenza del vecchio apparecchio ortodontico in metallo, l’apparecchio ai denti invisibile deve essere sostituito ogni 2 o 3 settimane, per un trattamento complessivo che può andare dai 6 mesi ai 15 mesi. Durante l’intero procedimento, il paziente cambierà un dalle 15 alle 30 mascherine per ogni arcata, con variazioni in base alle specifiche esigenze del soggetto.

Quanto devo indossare l'attarecchio invisibile perchè possa essere efficace?

Per assicurare la massima efficacia e funzionalità dell’apparecchio ai denti invisibile, è consigliabile indossare le mascherina almeno per 22 ore al giorno, rimuovendole soltanto al momento dei pasti o quando ci si lava i denti. Sta proprio in questo aspetto una delle principali novità del presidio correttivo trasparente, vale a dire la possibilità di mangiare tutto ciò che si vuole senza particolari limitazioni. Con il tradizionale apparecchio metallico invece, occorreva prestare attenzione a cibi che potevano insinuarsi nelle intersezioni tra attacchi e denti, causando non pochi problemi per la rimozione o per mantenere i denti puliti. Con le mascherine in resina tutto ciò diventa solo un brutto ricordo, rimuovendo il rivestimento mentre si mangia o ci si spazzola i denti, e rimettendo l’apparecchio subito dopo. Unica precauzione può essere forse quella di non eccedere con bevande ricche di coloranti, poiché la mascherina a lungo andare potrebbe macchiarsi e far apparire i denti opachi o ingialliti. Allo stesso modo anche la gomma da masticare può attaccarsi alle pareti esterne, rendendo meno saldo l’ancoraggio alle arcate. 
appareccho denti discreto

Gli allineatori in plastica termostampata sono estremamente comodi anche per le operazioni di pulizia dei denti, redendo più semplice le quotidiane attività di igiene orale. In passato la scomodità dell’apparecchio metallico faceva si che molti ragazzi si lavassero meno i denti, per non avere il fastidio di dover togliere e rimettere la macchinetta, trascurando così la prevenzione, oltre che il fattore della correzione ortodontica. L’apparecchio ai denti invisibile diventa quindi un alleato per la salute e il benessere della bocca a 360°, senza il peso di doversi continuamente sentire a disagio in pubblico, e il non poter sorridere a piena bocca per l’imbarazzo di esporre l’antiestetica “armatura in ferro”.
Altro vantaggio dell’innovazione invisibile è quello di poter vedere in anticipo la proiezione del risultato per il proprio trattamento correttivo. Grazie alla computer grafica viene fatta una simulazione di come appariranno i denti al termine del procedimento, con un’approssimazione fedele e con l’opportunità di monitorare i miglioramenti di volta in volta. Indossare un qualunque presidio ortodontico può in certa misura modificare o creare qualche problema dal punto di vista della dizione e della fonazione, ma con l’apparecchio ai denti invisibile questo difetto è stato ridotto al minimo. Bastano pochi giorni affinché la lingua si abitui alla presenza delle mascherine, per risentire il meno possibile di sibili o di cambiamenti nell’emissione di determinati suoni e parole. Il classico apparecchio ortodontico in metallo dava in alcuni casi fastidio e un po’ di dolore, a causa delle tensioni applicate sulle arcate dentarie. I nuovi modelli in resina agiscono sfruttando le forze elastiche delle mascherine, dando una percezione minima della pressione, con una percezione nettamente più bassa da parte dei pazienti che li portano.

A chi è destinato maggiormente l'apparecchio invisibile?

I principali destinatari dell’apparecchio ai denti invisibile sono di certo gli adulti, molto meno inclini a modificare le proprie abitudini, oltre che a indossare un presidio medico esteticamente troppo evidente. Ciò ha permesso a un numero sempre più alto di utenti, di risolvere problemi di allineamento trascurati da anni, dimostrando che non è mai troppo tardi per risolvere malocclusioni o migliorare le proprie condizioni funzionali e di immagine. Parlando di costi non si possono indicare prezzi fissi per questo tipo di soluzioni odontoiatriche, in quanto l’entità della spesa varia da caso a caso, e anche in base alla zona geografica di riferimento. A grandi linee però si può dire che un simile presidio correttivo si attesta in una forbice tra i 3mila e 9mila euro, con fluttuazioni notevoli in base all’età e alla gravità del problema soggettivo. L’apparecchio ai denti invisibile non dà solo vantaggi in termini di estetica e comodità, ma anche sotto il profilo del benessere e della salute orale in genere. 
apparecchio denti interno

Pur essendo un trattamento correttivo necessario, non bisogna mai dimenticare che in sostanza si è costretti a portare un corpo estraneo in bocca per diverse ore al giorno. Ciò può favorire la proliferazione dei batteri, oltre che infezioni da contatto, sfregamento meccanico e infiammazioni. Questo tipo di disagio era infatti tra i più frequenti nei vecchi modelli di apparecchi ortodontici in metallo. La presenza di ganci, attacchi e fili su tessuti e strutture dentali, era fonte di processi infiammatori, con il risultato di dover spesso togliere l’apparecchio per far sgonfiare le gengive o per pulire più a fondo i denti. “Palati” più delicati potevano tollerare meno la presenza della macchinetta, così da avere disturbi di sanguinamento e irritazione delle mucose. Il progresso ha ovviato in parte anche a questi problemi, poiché le resine sono molto meno urticanti per i tessuti molli della bocca, e le mascherine possono essere rimosse comodamente per mantenere una corretta igiene orale.

Un’altra tipologia di apparecchio ai denti invisibile è infine quella costituita da poche parti e sostegni in metallo, che tuttavia sono inseriti nelle aree interne o laterali della bocca, così che all’esterno risultano impossibili da notare. Un presidio ortodontico può essere prescritto per più comuni ed evidenti problemi di allineamento e malocclusione, ma in alcuni casi anche per risolvere disfunzioni nella fonazione e della dizione. Molti non sanno che i denti ricoprono un ruolo fondamentale nella produzione di suoni e parole, e che questo tipo di presidio è indicato anche per correggere abitudini sbagliate nel movimento linguale. La funzione correttiva è essenziale nell’età dello sviluppo, quando gradualmente il cervello attiva meccanismi di programmazione e di riconoscimento nel modo in cui ci si esprime e si pronuncia il linguaggio.

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